Robot, empatia ed emozioni

Joyful happy boy hugging a robot

Il concetto del «robot di compagnia», membro della famiglia che simula emozioni, non è una novità. Cinema, televisione e libri trattano l’argomento da molti anni. Finora era chiaro che si trattava di pura fantascienza. Ma lo si può ancora sostenere? I robot odierni hanno le fattezze di esseri umani o animali e sono così graziosi e divertenti che stanno conquistando spazio nelle nostre case, nelle scuole, negli ospedali e persino nei nostri letti. Grazie all’intelligenza artificiale, sanno anche analizzare il nostro umore e le nostre emozioni per reagire di conseguenza.

Contenuto dello studio

La potenziale umanizzazione dei robot ci induce a dar loro «fiducia». Ma sono e rimangono macchine. La loro presunta empatia, quanto meno allo stato attuale, non è altro che un’abile mossa pubblicitaria. Ma quale influenza esercitano di fatto i robot sulla nostra società e su chi interagisce con loro? Non sorge il dubbio che i robot siano più spie che confidenti? E chi c’è alle loro spalle? A chi giovano di più, agli utenti o ai produttori che utilizzano i dati raccolti? Che cosa ci aspettiamo da queste macchine, o meglio: cosa possiamo davvero aspettarci da loro? Molte sono le questioni sociologiche, psicologiche, economiche, filosofiche e giuridiche ancora irrisolte sull’impiego e sul potenziale odierno e futuro dei robot: lo studio di TA-SWISS cerca le risposte.

Organizzazione

Durata del progetto

Da luglio 2019 a febbraio 2021

Responsabili di progetto

  • Prof. Dr. Hartmut Schulze, Scuola superiore di psicologia applicata FHNW
  • Prof. Dr. Oliver Bendel, Scuola superiore di economia FHNW
  • Prof. Dr. Maria Schubert, Dipartimento di sanità, Istituto di Infermieristica ZHAW

Gruppo d'accompagnamento

  • David Altwegg, économe et ingénieur, membre du Comité Directeur TA-SWISS, président du groupe d’accompagnement
  • Huma Khamis, journaliste scientifique RTS, membre du Comité Directeur TA-SWISS
  • Dr. Jean Hennebert, Département d’informatique Uni Fribourg, membre du Comité Directeur TA-SWISS
  • Prof. Dr. Lorenz Hilty, Département d'informatique de l'Université de Zurich et Département de technologie et société de l'Empa, membre du Comité Directeur TA-SWISS
  • Prof. Dr. Maya Zumstein-Shaha , Commission nationale d'éthique pour la médecine humaine CNE, Invitée du Comité Directeur TA-SWISS
  • Prof. Dr. Giatgen Spinas, Hôpital universitaire de Zurich, membre du Comité Directeur TA-SWISS
  • Prof. David Rudrauf, Laboratoire de modélisation multimodale de l’émotion et du ressenti, Université de Genève
  • Prof. Dr. Nadia Magnenat, Domaine de recherche : Virtual Humans and Social Robots, MIRAlab
  • Maitre Nicolas Capt, Membre du barreau, spécialiste du droit des nouvelles technologies
  • Dr. Daniela Cerqui, anthropologue, Université de Lausanne
  • Dr. Wafa Johal, Computer-Human Interaction in Learning and Instruction, EPFL
  • Prof. Dr. Pierre Dillenbourg, Computer-Human Interaction in Learning and Instruction, EPFL
  • Lisa Schurrer, Member of Robotics and Philosophy project, ETHZ
  • Dr. Patricia Jungo, Coordinatrice des coopérations de recherche, Curaviva
  • PD Dr. Rouven Porz, Privat Dozent in Klinische Ethik, Inselspital Bern
  • Catherine Lennman, Députée aux affaires internationales, PFPDT
  • Marc Atallah, Directeur de la Maison d’ailleurs, Maitre d’enseignement philosophie de la technique
  • Prof. Dr. Marcel Weber, Professeur Philosophie des sciences, Université de Genève
  • Jonas Stauffer, CEO raumCode GmbH
  • Dr. Jasmine Truong, PostDoc Sozial- und Kulturgeographie, Uni Bern
  • Vanessa Rampton, éthique de la robotique, ETH historian of idea, ETHZ

 


Contatto

Elise Gortchacow, TA-SWISS
elise.gortchacow@ta-swiss.ch