Nel regno dei nani

Le nanotecnologie sono il futuro. Il nome deriva dal greco «nanos», a indicare il loro rapporto con l'infinitamente piccolo: un nanometro equivale a un miliardesimo di metro ed è circa duemila volte più sottile di un capello. Le minuscole dimensioni conferiscono nuove proprietà e funzioni ai nanomateriali di sintesi.

 Le nanotecnologie si possono impiegare ad esempio nella cura del cancro. Svolgono inoltre un ruolo crescente nell’elettronica e nell’industria degli imballaggi. L’impiego dei nanomateriali di sintesi solleva però anche degli interrogativi: sono innocui per l’uomo e l’ambiente?

 Sebbene la ricerca cerchi di chiarire i dubbi di tossicità e compatibilità ambientale, le prove non sono facili da fornire e, quindi, non sono state trovate per ciascuno dei casi in esame. Ciononostante i nanomateriali di sintesi vengono già utilizzati, in parte persino all’insaputa dei consumatori.

 TA-SWISS monitora i temi legati alle nanotecnologie che potrebbero risultare controversi nella società, in particolare nei settori della medicina, dell’alimentazione e dell’ambiente. Il Centro promuove il dialogo tra la scienza, l’industria e la società attraverso pubblici dibattiti, metodi partecipativi e raccomandazioni fondate sui propri studi.

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