Studio «Nanotecnologia nel settore alimentare»

IntroduzioneResultati | Procedura | DownloadsContatti

Umschlag_Nano_im_Lebensmittelbereich.jpg

Martin Möller, Ulrike Eberle, Andreas Hermann, Katja Moch, Britta Stratmann.
Nanotechnologie im Bereich der Lebensmittel
TA-SWISS (hrsg.) – Zentrum für Technologiefolgen-Abschätzung, 2009
228 Seiten /CHF 48.– / EUR 34.– (D)ISBN 978-3-7281-3234-5/ Download open access ISBN 9783728132512
vdf Hochschulverlag AG , ETH Zuriggo



Studio in inglese (pdf)

Introduzione

Cos’è la nanotecnologia?
La parola «nano» deriva dal greco e significa «molto piccolo». In ambito scientifico e tecnico, nano designa l’ordine di grandezza di «un miliardesimo» (10-9). Quando si parla di nanotecnologia si parla di nanometri (nm), e cioè di miliardesimi di metro (o milionesimi di millimetro). La nanotecnologia si occupa infatti in modo mirato di strutture grandi da 1 a 100 nanometri, entrando così nell’universo delle singole molecole o addirittura degli atomi. A queste dimensioni, le sostanze possono acquistare proprietà completamente innovative, schiudendo nuove possibilità alla tecnica. Esistono già applicazioni nella vita di tutti i giorni, ad esempio nell’ambito dei tessili o del trattamento di superfici come i vetri delle finestre.

Opportunità e rischi della nanotecnologia nel settore alimentare
Media popolari parlano anche già di «nanofood», da un lato presentando esempi di prodotti e scenari futuristi per l’alimentazione e dall’altro menzionando rischi imprevedibili. Tra i vantaggi sono citati ad esempio un maggior beneficio per la salute grazie a nuovi additivi, un prolungamento della conservabilità o nuove varianti di sapore. Quanto ai rischi si attira l’attenzione sulle ripercussioni delle nuove sostanze per la salute, non ancora studiate in misura sufficiente. E proprio questo suscita dubbi tra la popolazione, come è emerso dagli incontri publifocus organizzati da TA-SWISS nel 2006.

Perché uno studio di TA-SWISS dedicato a questo tema?
Secondo alcuni specialisti del settore delle scienze alimentari, oggi la nanotecnologia è ancora praticamente assente dagli alimenti, pur assumendo rilievo nella ricerca fondamentale. L’industria sta già investendo massicciamente per esplorare le eventuali possibilità. È pertanto doveroso fare il punto della situazione prima che eventuali prodotti vengano commercializzati su larga scala. La popolazione reagisce infatti in modo molto sensibile alle modalità con cui sono fabbricati gli alimenti: il dibattito sull’ingegneria genetica lo ha mostrato molto chiaramente. Una riflessione fondata tempestiva sulla nanotecnologia nel settore dell’alimentazione deve contribuire a una discussione obiettiva.

Obiettivi dello studio 

  • Illustrare le prospettive future della nanotecnologia nel settore alimentare (compresi i materiali d’imballaggio): quali sono gli scenari e gli interessi associati, chi sono gli attori coinvolti?
  • Fare una distinzione tra la «nano-fiction», presentata regolarmente dai media, e le basi scientifiche nonché le probabili applicazioni basate su di esse
  • Analizzare la tematica nel contesto della abitudini alimentari mutate (trend come convenience food o functional food): quali sono i bisogni dei consumatori?
  • Discutere gli argomenti legati allo stato naturale o alla «manipolazione» degli alimenti in parallelo all’annoso dibattito sull’ingegneria genetica nell’alimentazione
  • Valutare la situazione in un’ottica globale confrontando varie strategie per  «migliorare» gli alimenti
  • Formulare raccomandazioni indirizzate ai decisori, in particolare ai politici

Risultati

  • L’analisi del mercato svizzero ha mostrato che finora sono pochi gli additivi alimentari in nanoscala e gli alimenti contenenti tali componenti in commercio. Si tratta di additivi come il diossido di silicio, i carotenoidi e le micelle, utilizzati da molti anni e testati tossicologicamente, che consentono una miglior manipolazione, un aspetto migliore o un aumento della biodisponibilità delle sostanze nutritive.
  • Sui mercati extraeuropei sono invece offerti anche integratori alimentari contenenti metalli nobili in nanoscala con un’utilità discutibile e proprietà in parte tossicologicamente dubbie.
  • Quanto agli imballaggi per alimenti, sul mercato svizzero si trovano fogli accoppiati e bottiglie di PET con proprietà di barriera nei confronti dei gas e delle sostanze aromatiche ottimizzate nanotecnologicamente, che migliorano la conservabilità del contenuto. Al di fuori dei confini della Svizzera esistono inoltre imballaggi con sostanze biocide (soprattutto nanoargento), volte a offrire una protezione dai batteri e dai funghi.
  • Vista la situazione attuale del mercato, attualmente per la Svizzera il contributo della nanotecnologia a un’alimentazione compatibile con l’ambiente, favorevole alla salute ed eticamente responsabile è considerato molto basso.
  • In futuro, un arricchimento degli alimenti con supplementi (p. es. ferro) in nanoscala potrebbe generare vantaggi sanitari nei Paesi in via di sviluppo ed emergenti con un apporto deficitario, associati a considerevoli potenziali economici.
  • Ciò presuppone la sicurezza tossicologica per l’uomo e per l’ambiente dei nanomateriali impiegati. Gli imballaggi per alimenti con nanocomponenti offrono invece vantaggi per i consumatori già oggi e di conseguenza racchiudono maggiori potenziali per il futuro, tanto più che qui entrano in gioco anche effetti favorevoli per l’ambiente. 

 Raccomandazioni

  • La sfida per il futuro sta nel non annullare i possibili vantaggi dei nanomateriali impiegati con eventuali rischi tossicologici per l’uomo e per l’ambiente. Si pensi ad esempio alla migrazione di nanomateriali tossicologicamente discutibili dai materiali d’imballaggio negli alimenti.
  • Nel settore alimentare, lo sviluppo di nanomateriali e l’impostazione della cornice normativa dovrebbero quindi essere guidati dal principio di precauzione. Si raccomanda pertanto di inserire espressamente tale principio nel diritto alimentare svizzero.
  • Nell’attuazione del principio di precauzione, le prescrizioni del diritto alimentare svizzero vigenti, applicabili per principio anche ai nanomateriali, dovrebbero quindi essere adeguate ai requisiti specifici della nanotecnologia. Concretamente sono raccomandate disposizioni statali per la gestione dei rischi a livello di fabbricanti e importatori.
  • È inoltre raccomandata un’etichettatura speci­fica dei nanomateriali negli ingredienti o nei materiali d’imballaggio. L’etichettatura deve agevolare la rintracciabilità degli alimenti corrispondenti nella catena di fabbricazione e la vigilanza statale sugli alimenti nonché consentire ai consumatori la libertà di scelta. Non è invece raccomandata l’emanazione di una speciale «legge sui nanoalimenti».
  • Per finire bisognerebbe verificare se e in che misura le disposizioni in materia di rintracciabilità lungo la catena di fabbricazione che devono già essere rispettate dai fabbricanti debbano essere adeguate per i nanomateriali di sintesi e come sono applicate nella pratica.
  • Le misure normative devono essere affiancate da un’intensificazione della ricerca sui rischi nonché da un’assunzione sistematica della responsabilità del prodotto da parte dei fabbricanti. In ciò rientra in particolare anche un rafforzamento dell’informazione, della trasparenza e della disponibilità al dialogo nei confronti degli stakeholder e del pubblico.

Come raccomandato anche nel piano di azione «Nanomateriali di sintesi» del Consiglio federale, piattaforme di dialogo sulle opportunità e sui rischi nonché un processo d’intesa sociale sull’uso dei nanomateriali nel settore alimentare dovrebbero costituire parte integrante dell’ulteriore processo di sviluppo. 

Procedura

Metodo
Lo studio è composto essenzialmente da tre moduli:

  • Analisi interdisciplinare
    Una volta definito l’oggetto dell’indagine, in questo modulo sono analizzati il mercato, lo stato della ricerca, la situazione giuridica e gli interrogativi sociali. Queste indagini, che si riferiscono alla nanotecnologia, sono confrontate con il dibattito sull’ingegneria genetica. I dati sono rilevati mediante «Desk Research» (analisi della letteratura e delle banche dati) e interviste con specialisti.
  • Sondaggio tra gli stakeholder
    Attraverso un’indagine scritta sono raccolte informazioni di attualità e di approfondimento presso specialisti e altri attori importanti del settore della nanotecnologia, in particolare su aspetti su cui sussistono incertezze in base ai risultati del primo modulo.  
  • Valutazione globale
    I risultati dei primi due moduli sono analizzati in una valutazione interdisciplinare globale. In base a questa valutazione sono formulate delle raccomandazioni.

Programma
Inizio del progetto: Estate 2007 | Completamento: 2009

Downloads

Comunicato stampa
Plus beaux, plus frais, plus sains –
grâce aux nanoemballages et aux nanoadditifs?
pdf in francese, tedesco e inglese

Sintesi
Es ist angerichtet
Le repas est servi!
Dinner is served!
Sintesi dello studio di TA-SWISS «Nanotecnologie nel settore alimentare»
pdf delle sintesi in tedesco, francese e inglese

Rassegna stampa
«Nano» auf dem Teller und in der Flasche, Neue Zürcher Zeitung, 24.01.2009
Nanoteilchen in Lebensmitteln sind ungenügend reglementiert, Tages Anzeiger, 24.01.2009
Keine Deklaration für Nano-Lebensmittel, Der Bund, 24.01.2009
Des nanotechnologies dans nos assiettes, Le Temps, 24.01.2009

Podcast
28.01.2009: les nanoparticules, Radio Suisse Romande, Impatience,

 

Contatti

Comitato di patronato 

  • Centro per la valutazione delle scelte tecnologiche TA-SWISS
  • Ufficio federale dell'agricoltura (UFA) 
  • Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI)

Persone coinvolte nel progetto

Responsabile del progetto presso TA-SWISS

  • Dr. Adrian Rüegsegger, TA-SWISS, e-mail

Coordinatori del progetto

  • Dr. Ulrike Eberle, Öko-Institut e.V. – Institut für Angewandte Ökologie, Friburgo i.Br., Germania
  • Martin Möller, Öko-Institut e.V. – Institut für Angewandte Ökologie,  Friburgo i.Br., Germania

Gruppo d'accompagnamento

  • Prof. Dr. Ueli AebiModulo-manager "biologia nano", Swiss Nanoscience Institute, Basilea
  • Dr. Andreas Bachmann, Filosofo, Ethik im Diskurs GmbH, Zurigo
  • Dr. Michael Beer, Dipartimento per la sicurezza alimentare, Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Berna
  • Natalie Bougeard, Giornalista scientifico, L'Hebdo, Losanna 
  • PD Dr. Béatrice J. Conde-Petit, Corporate Development Bühler Management AG, Uzwil
  • Dr. Lutz End, R&D Formulation Nutrition, Fine Chemical Division, BASF AG, Ludwigshafen, Germania
  • Ruth Genner, Alimentare ingegnere, presidente del Partito dei Verdi
  • Peter Gubser, Services Marketing, Migros - Co-operative Alliance, Zurigo
  • Dr. Beat Hodler, Federazione delle industrie alimentari svizzere (fiala), Berna
  • Alain Kaufmann, Responsabili Nano pubbliche, interfaccia-Société Scienze, Università di Losanna
  • Prof. Dr. Harald Krug, Responsabile del "Interazioni Materiali-Biologia", EMPA, San Gallo
  • Dr. Markus Lötscher, Ufficio federale dell'agricoltura (UFA) 
  • Dr. Thomas H. Meier, Stiftung für Konsumentenschutz (SKS), Berna
  • Dr. Christoph Studer, Sostanze Division, suolo, biotecnologia, Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), Berna
  • Prof. Dr. Peter Schurtenberger, département de physique de l'Université de Friboug, Center for Nanomaterials
  • Prof. Dr. Jakob Tanner, Istituto per la storia economica e sociale dell'Università di Zurigo
  • Prof. Dr. Erich Windhab, Istituto di Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione, ETH Zurigo

Project
Short Title: Nanofood
Long Title: Nanofood
Short Description: Nanotechnology has arrived in the food sector – in the form of additives, or in packaging materials. The TA-SWISS study shows which synthetic nanomaterials are being used for these, which applications are likely in the foreseeable future, and where caution is called for. The study also assesses products that contain nanomaterials, with regard to environmental issues and sustainability.
Start: 2007
End: 2009
Partner Institutes:
Scope Countries:
Contact Person: Rüegsegger, Adrian
Home Page URL: http://www.ta-swiss.ch/en/nanofood/
Focus:
Project Leader: TA-SWISS
Other Members:

Il progetto in breve

La nanotecnologia entra nel settore alimentare – sotto forma di additivi o di materiali d’imballaggio. Lo studio di TA-SWISS mostra quali sono i nanomateriali di sintesi impiegati, quali sono le applicazioni prevedibili e dove la prudenza è d’obbligo. Valuta inoltre l’impatto ambientale e la sostenibilità di prodotti contenenti nanomateriali.

Progetto: completato (2009)

Pubblicazioni: Libro (tedesco), traduzione inglese e résumé (tedesco, francese, inglese)

Coordinatore del progetto: Dr. Martin Möller, Institut für angewandte Ökologie, Freiburg (D)

PET-Flaschen.jpg